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Regolamento

Statuto dell’associazione di promozione sociale “Edo’s Smaile”

 

Art. 1 Costituzione

  1. E’ costituita l’associazione di promozione sociale “Edo’s Smaile”
  2. Essa elegge la sua sede legale in via Monte Nero 55 presso il comune di Galliate (28066) in provincia di Novara. Lo spostamento della sede può essere deciso dal consiglio direttivo senza che ciò comporti modifica dello statuto. L ‘associazione è apartitica, non persegue fine di lucro neanche in forma indiretta, i proventi dell’attività non possono, in alcun caso, essere divisi fra gli associati neanche in forme indirette, ha durata illimitata e la sua struttura è democratica.
  3. L’Associazione è disciplinata dal Libro I, Titolo II, del codice Civile, della legge 7 dicembre 2000n. 383, L.R. 7 febbraio 2007, n. 7, nonché dal presente statuto approvato dai sottoscrittori dell’ atto costitutivo.

E’ in facoltà dell’associazione aprire sezioni locali.

 

Art. 2 – Finalità

L’associazione promuove l’assistenza domiciliare con la presa in carico delle famiglie che vivono  la situazione di disabilità del proprio figlio/a che è difficilmente trasportabile.

Si propone di:

  1. Creare un supporto domiciliare di sostegno al bambino/a disabile fornendo trattamenti di diversa natura che hanno l ‘obiettivo di  valorizzarne le potenzialità terapeutiche ed il valore essenziale . Quindi fornire trattamenti come ad esempio: fisioterapia, educatore, logopedista, ecc…

Inoltre dare la possibilità di esperienze ludiche e di supporto di varia natura al fine di centrare l’importanza del bimbo/a che come tale deve esser preservato nella sua totalità nonostante la disabilità che lo accompagna.

  1. Fornire supporto ai care givers che vivono la situazione di disabilità e spesso si trovano in situazione di svantaggio data la costante assistenza che forniscono. Verranno offerti a domicilio servizi e supporti di diversa natura per promuovere la presa in carico, per promuovere “prendersi cura del sé”, l’autostima, fornire nuovi spunti di attività eseguite al proprio domicilio per dar vita a progetti di svago ed input direttamente a casa insieme a tutta la famiglia.

L’obiettivo è di “portar a casa” quello che si può fare fuori.

  1. Sostenere, stimolare, collaborare con fondazioni di ricerca scientifica, allo scopo di orientare la ricerca verso studi sulla presa in carico globale della famiglia. Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica, di genitori ed operatori, mediante corsi, convegni, e pubblicazioni.
  2. Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, scuole, enti locali Asl, ospedali, istituti di ricerca  e cura ecc..) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative,  sociosanitarie, riabilitative, sportive, avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali.
  3. Promuovere, costituire, amministrare strutture riabilitative, sociosanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto ma con l’obiettivo di mantenere attività ludiche e di diversa esperienza; strutture diurne e/o residenziali idonee a corrispondere ai bisogni delle famiglie con la presenza di un bimbo/a disabile. Favorire la possibilità, quando la situazione lo consente, di effettuare vacanze in compagnia di altre famiglie al fine di rafforzare il confronto, la condivisione e l’integrazione relazionale.
  4. Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi avviati a favore delle famiglie che vivono la disabilità del proprio bimbo/a.
  5. Stabilire rapporti di collaborazione e federazione con associazioni italiane e straniere di cui si condividono pienamente gli obiettivi.
  6. L’Associazione opera in via esclusiva o prevalentemente nei settori di cui l’articolo 10 comma 1 lettera a) del decreto legislativo n. 460/1997

 

Art.3  – Associati

  1. Sono associati le persone fisiche e le persone giuridiche che sottoscrivono l’atto costitutivo e quelle che fanno e faranno domanda di adesione, la domanda di adesione può essere accolta o respinta con giudizio motivato dal consiglio direttivo. Possono divenire soci coloro che riconoscono ed accettano le finalità dell’associazione.

Gli Statuti dei Soci persone giuridiche dovranno contenere norme conformi a quanto definito dallo statuto dell’associazione.

  1. Nella domanda di adesione l’aspirante associato dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del consiglio direttivo.
  2. Gli associati cessano, con effetto immediato, di appartenere all’associazione per:
  • dimissioni
  • non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni
  • morte
  • indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo
  1. L’attività degli associati deve essere libera e volontaria e prestata prevalentemente in forma gratuita.

 

Art. 4 – Diritti ed obblighi degli associati

1 –  Tutti gli associati hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato ed a recedere dall’appartenenza all’associazione.

2 – Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento interno ed a pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal consiglio direttivo ed a prestare il lavoro preventivamente concordato.

 

Art. 5 – Organi associazione

Sono organi dell’associazione:

  • L’assemblea
  • Il consiglio direttivo
  • Il presidente

 

Art. 6 – Assemblea

1 – L ‘assemblea è costituita da tutti i soci dell’associazione

2 – Essa si riunisce, in via ordinaria, una volta l’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.

3 – Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta ( lettera raccomandata, telegramma, fax, mail, tramite altri canali come messaggi sul telefonino e gruppi di rete)

4 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/10 degli associati; in tale caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui comma 3, alla convocazione dell’assemblea entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

5 – In prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione, essa è regolarmente costituita qualunque sia il numero, presenti in proprio o per delega.

6 – Ciascun associato non può esser portatore di più di 1 delega

7 – Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto negli articoli  16 e 17.

8- L’assemblea ha i seguenti compiti:

  • Stabilire il numero ed eleggere i membri del comitato
  • Approvare il programma di attività proposto dal comitato
  • Approvare il bilancio preventivo
  • Approvare il bilancio consuntivi
  • Approvare le modifiche o respingere le modifiche dello statuto
  • Deliberare lo scioglimento dell’associazione

 

L ‘assemblea  potrà avvalersi anche di strumenti tecnologici per effettuare collegamenti con persone impossibilitate nell’accedere alla stessa al fine di ottenere maggiore condivisione

 

Art. 7 – Consiglio direttivo

1 –  Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea al suo interno ed è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri. Esso può cooptare altri 3 membri in qualità di esperti di cui uno designato dal comitato scientifico. Questi ultimi possono esprimersi con solo voto consultivo.

2 – Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una vota ogni 3 mesi

3 – Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 10 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta ( raccomandata, telegramma, fax, mail, altri canali multimediali)

4 – La convocazione può avvenire banche su richiesta di almeno 1/3 dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro 12 giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro 20 giorni dalla convocazione.

5 – In prima convocazione, il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti effettivi. In seconda convocazione esso è regolarmente costituito con la presenza di almeno 1/3 dei componenti effettivi.

6 – le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti componenti effettivi

7 – il comitato ha i seguenti compiti:

  • Eleggere il presidente
  • Eleggere il vice presidente
  • Assumere il personale
  • Nominare il segretario
  • Fissare le norme per il funzionamento dell’associazione all’interno di un regolamento
  • Sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivi e consuntivo annuale
  • Determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa
  • Accogliere o respingere, a suo insindacabile giudizio, le domande degli aspiranti associati
  • Ratificare, nella prima riunione utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza

 

Art. 8 – Presidente

1 – Il presidente, che è anche presidente dell’assemblea e del consiglio direttivo è eletto da quest’ultimo al suo interno a maggioranza dei propri componenti.

2 – Esso cessa dalla carica secondo le norme di cui al successivo articolo 11 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 6, comma 4 e 7, comma 4.

3 – Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del consiglio direttivo e ne garantisce l’esecuzione delle deliberazioni.

4 – In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

5 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione della carica, le relative funzioni sono svolte dal vice presidente.

 

Art. 9 – Vice Presidente

  1. – Il vice presidente, eletto dal  consiglio direttivo su proposta del presidente, sostituisce quest’ultimo in caso di assenza o di impedimento.
  2. – E’ a capo del personale

 

Art. 10 – Segretario

1 – Il segretario coadiuva il presidente ed ha i seguenti compiti:

  • Provvede alla tenuto e all’aggiornamento del registro degli associati
  • Provvede al disbrigo della corrispondenza
  • E’ responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali e del collegio arbitrale
  • Predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al comitato entro il mese di marzo
  • Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle uscita con l ‘indicazione nominativa dei soggetti eroganti e di coloro ai quali è stata effettuata l’erogazione
  • Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese, in conformità alle decisioni del consiglio direttivo

 

Art. 11 – Durata delle cariche

1 – Tutte le cariche sociali hanno la durata di 4 anni e possono esser riconfermate

2 – Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quadriennio decadono allo scadere del quadriennio medesimo

 

Art. 12 – Risorse economiche

1 – l’associazione tra le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

  1. Quote e contributi degli associati
  2. Eredità, donazioni e legati
  3. Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali o di istituzioni pubbliche, anche finalizzate al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari
  4. Contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali
  5. Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati
  6. Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
  7. Erogazioni liberali dagli associati e da terzi
  8. Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi
  9. Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale

 

2 – L’ associazione è tenuta nel rispetto delle norme di legge, alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle lettere b), c), e) del precedente primo comma, nonché della documentazione relativa alle erogazioni liberali se queste sono finalizzate alle detrazioni di imposta ed alle deduzioni dal reddito imponibile.

3 – I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo

4 – Ogni operazione finanziaria è disposta con firma disgiunta dal presidente e/o del segretario

5 – Il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, deve essere devoluto a fini di utilità sociale.

 

Art. 13 – Quote sociali

1 – La quota associativa è fissata dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile e non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato. E’ fissata ogni anno e definita entro gennaio.

2 – L’associato non in regola con il pagamento delle quote sociali non può partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’associazione. Esso non è elettore e non può essere eletto alle cariche sociali.

 

Art. 14 – Bilanci

1 – Ogni anno devono essere redatti , a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, le quote, i contributi e lasciti ricevuti.

3 – Il bilancio consuntivo deve esser depositato presso la sede dell’associazione almeno 15 giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni associato.

4 – I bilanci preventivi e consuntivi devono coincidere con l’anno solare.

5 – L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto

6 – In base i fondi raccolti il trimestre/semestre  precedente, verrà redatto il nuovo tariffario per i servizi a contributo. I  casi identificati dal pediatra o specialista “ difficilmente trasportabili” quindi con necessità di presa in carico da parte dell’associazione verranno supportati con servizi domiciliari.  Ogni anno vengono definite il numero di famiglie che verranno prese in carico dall’associazione. Il numero delle famiglie prese in carico può subire variazioni in base la possibilità dei volontari. Per quanto concerne i comuni coperti da tale servizio sono valutati in base all’organico volontari.

 

Art. 15 – Modifiche all’atto costitutivo ed allo Statuto

1 – Le proposte di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno 5 associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

 

Art. 16 – Scioglimento

1 – Per deliberare lo scioglimento dell’associazione, occorre il voto di almeno ¾ degli associati.

2 – L’associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque caso, ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali o affini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 settembre 2000)

 

Art. 17 – Norma di rinvio

1 – Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislativa in materia, con particolare riferimento a quanto stabilito dal Libro I, Titolo II, del Codice Civile, dalla legge 7 dicembre 2000 n. 383, L.R. 7 febbraio 2006, n. 7.

Il presidente

Daniela Crepaldi